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Le più belle gite giornaliere da Zurigo in moto

Le più belle gite giornaliere da Zurigo in moto

Le più belle gite giornaliere da Zurigo in moto: tre itinerari con passi, laghi e curve, più consigli su tempistiche, sicurezza e pause per il 2026.

Viaggi & Tour

Zurigo è un punto di partenza sorprendentemente valido per chi va in moto. Dopo nemmeno 20 minuti la città sparisce nello specchietto retrovisore e, al posto dei binari del tram, compaiono Prealpi, laghi e piccoli passi di montagna. Il fascino non sta nelle distanze estreme, ma nella densità: un caffè in riva al lago, un ritmo di curve pulito su un passo, un rientro tardivo alla luce della sera. Le belle gite giornaliere da Zurigo non sono quindi una prova di coraggio. Sono giornate composte con precisione.

Prima di partire: cosa conta in Svizzera

Chi parte da Zurigo dovrebbe pianificare con lucidità. Per le autostrade anche la moto necessita della vignetta svizzera. La luce anabbagliante o la luce di marcia diurna è obbligatoria. Le multe sono elevate e il rumore è da tempo un tema politico: accelerare inutilmente nel centro abitato non è solo di cattivo gusto, ma può costare caro. Il periodo migliore va di solito da maggio a ottobre; i passi più alti possono essere chiusi anche all’inizio dell’estate per neve o lavori. Le informazioni aggiornate di TCS, dei Cantoni o dell’ASTRA non sono burocrazia prima della partenza, ma parte del tour.

1. Albis, Sihlsee e Sattelegg: il classico dietro l’angolo

L’anello Zurigo–Adliswil–Albispass–Sihlbrugg–Sihlsee–Sattelegg–Rapperswil–Zurigo è probabilmente la fuga breve più elegante dalla città. A seconda della variante misura circa 150-180 chilometri e funziona anche quando la giornata inizia solo dopo colazione. L’Albispass si trova poco sotto gli 800 metri, ma offre subito quella sensazione che i motociclisti cercano: meno traffico, più linea, vista migliore.

Al Sihlsee vale la pena fermarsi un attimo. Il lago non è naturale, ma un bacino artificiale creato negli anni 1930 per la produzione di energia dell’Etzelwerk. Proprio questa combinazione di storia tecnica e paesaggio lo rende interessante. In seguito la strada sale verso la Sattelegg fino a circa 1.190 metri. Le curve sono fluide, ma non da affrontare alla cieca e ad alta velocità; lungo il percorso sono normali ciclisti, gite domenicali e veicoli agricoli. Il rientro via Rapperswil regala un bel contrasto: prima Prealpi, poi il Seedamm, poi di nuovo la città.

2. Tösstal e Hulftegg: curve senza grandi pose

Chi sottovaluta l’Oberland zurighese non l’ha mai percorso in una chiara mattina feriale. L’itinerario porta da Zurigo via Winterthur o Pfäffikon nel Tösstal, poi a Bauma, Steg, oltre la Hulftegg e in discesa verso il Toggenburg. Il ritorno passa da Wattwil, Ricken e Rapperswil. Bisogna calcolare circa 170-210 chilometri.

La Hulftegg, con poco più di 950 metri, non è un passo alpino in senso drammatico, ma è proprio questa la sua forza. La strada richiede una buona lettura della traiettoria e un’erogazione del gas morbida, non eroismi. Tra Bauma e Steg la Svizzera mostra il suo lato quasi tranquillo: vecchi edifici industriali, pendii verdi, valli strette. Per chi vuole lavorare sulla scelta della linea, questo tour è ideale. Perdona più di un passo d’alta montagna, ma resta tecnicamente interessante.

3. Klausenpass: la grande giornata

Il Klausenpass è la proposta più impegnativa di questa selezione. Da Zurigo si va via Schwyz o il Lago dei Quattro Cantoni fino ad Altdorf, poi si sale al Klausenpass e si prosegue verso Linthal, Glarus, il Walensee e il ritorno. A seconda dell’avvicinamento si arriva a circa 260-320 chilometri. Come gita giornaliera è fattibile, ma solo con una partenza presto e disciplina nelle pause.

Il passo raggiunge i 1.948 metri e collega Uri con Glarus. La sua strada fu aperta attorno al 1900 ed è strettamente legata alla storica Klausenrennen, che negli anni 1920 e 1930 acquisì grande fama. Oggi il Klausen non è un circuito da corsa, ma un maestro. Tornanti, panorami ampi, fondi stradali variabili e improvvisi cambi di temperatura richiedono rispetto. Chi si ferma in cima capisce perché questa strada occupi un posto fisso nella memoria motociclistica svizzera.

4. Foresta Nera da Zurigo: il giro oltre confine

Anche la Foresta Nera meridionale è fattibile in giornata da Zurigo. Una bella variante porta via Bad Zurzach o Koblenz a Waldshut, poi verso Todtmoos, Schluchsee e rientro lungo il Reno. Sono circa 220-280 chilometri, a seconda dell’anello. In Germania non serve la vignetta autostradale, ma valgono altre regole, altri limiti di velocità e attraversamenti dei centri abitati controllati con rigore. Documento d’identità, documenti del veicolo e un’assicurazione valida sono ovviamente indispensabili.

La Foresta Nera appare più morbida delle Alpi, ma dal punto di vista della guida non è affatto banale. Molte curve si sviluppano a lungo nel bosco, con rapidi cambi di luce e ombra. È proprio lì che si commettono errori: si guida troppo rilassati, si sottovalutano ghiaia, umidità o un’auto sulla traiettoria ideale. La ricompensa sono strade panoramiche tranquille e un cambio di paesaggio che dà la sensazione di una piccola vacanza.

Tempistiche, pause e la scelta migliore

La regola più importante per le gite giornaliere da Zurigo è: partire presto, mangiare presto, godersi il rientro tardi. Chi si mette in moto alle 8 spesso trova le strade più belle prima del traffico da escursione. Le soste carburante non andrebbero pianificate sull’ultimo litro; nelle regioni di montagna gli orari di apertura non sono sempre da grande città. Anche in estate conviene portare uno strato aggiuntivo leggero, perché tra il Lago di Zurigo e la cima del passo temperatura e vento possono cambiare sensibilmente.

Il miglior giro in moto non è il più lungo. È quello in cui ritmo, meteo e concentrazione si combinano bene.

Per chi è alle prime armi, l’anello Albis-Sihlsee-Sattelegg è la scelta migliore. Per tecnica e sensibilità in curva si consiglia il Tösstal con la Hulftegg. Chi ha esperienza, buona condizione fisica e una previsione meteo stabile può affrontare il Klausenpass. Zurigo offre così qualcosa di raro: un grande paesaggio motociclistico a breve distanza. Basta partire per tempo ed essere abbastanza saggi da non voler forzare tutto in una sola giornata.

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