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Le migliori moto per principianti per la Svizzera

Le migliori moto per principianti per la Svizzera

Le migliori moto per principianti per la Svizzera: quali moto convincono davvero nella vita quotidiana, sui passi e in rapporto al budget, senza mettere in difficoltà chi è alle prime armi.

Il caso speciale svizzero: bello, severo, ripido

Chi in Svizzera comincia a guidare la moto non compra semplicemente una qualunque bike. Il Paese è piccolo, ma dal punto di vista della guida è un vero tuttofare: al mattino traffico pendolare a Zurigo, a mezzogiorno strada cantonale nel Mittelland, nel fine settimana un passo con tornanti stretti e dislivelli che tolgono educatamente, ma con decisione, la spina a qualsiasi motore un po’ debole. Proprio per questo la domanda sulle migliori moto per principianti per la Svizzera è più interessante di quanto sembri a prima vista.

Una buona moto per principianti qui deve svolgere più compiti contemporaneamente. Deve essere abbastanza leggera da non trasformare la scuola guida e il traffico stop-and-go in un allenamento con i pesi. Deve avere abbastanza potenza perché i sorpassi sulla strada cantonale non si trasformino in un esercizio filosofico di pazienza. Deve essere maneggevole, perché le strade svizzere premiano la precisione più della forza bruta. E dovrebbe costare poco da mantenere, così da non ritrovarsi dopo l’acquisto a mangiare solo pane secco e a fissare con nostalgia il serbatoio.

La buona notizia, per cominciare: il mercato non è mai stato così favorevole ai neofiti. Le moderne moto per principianti si guidano in modo più maturo che mai. L’ABS è ormai scontato, il controllo di trazione è spesso già di serie, e i motori sono tarati in modo così prevedibile da perdonare gli errori più che punirli. Non è una cosa da poco. Una moto per principianti non deve essere noiosa, ma deve creare fiducia. E la fiducia, su due ruote, è la valuta con cui si pagano le curve.

In Svizzera funzionano particolarmente bene i modelli da 300 a 500 cc, oltre ad alcune moto di media cilindrata dal carattere docile. Offrono riserve sufficienti per i viaggi più lunghi, senza diventare un peso nelle manovre o nei tornanti stretti. Chi è alle prime armi trae di solito più vantaggio da un peso contenuto, da una risposta dolce del gas e da una posizione di guida rilassata che da dati di potenza impressionanti. In altre parole: la moto deve pensare con voi, non vantarsi dei muscoli.

Queste moto sono davvero adatte per iniziare

Un quasi perfetto tuttofare è la Honda CB500F oppure, se serve un po’ più di protezione dal vento, la CB500X o la sua erede NX500. I bicilindrici 500 di Honda sono da anni i riferimenti ragionevoli della categoria, e nel senso migliore del termine. Non sembrano mai in difficoltà, mai nervosi e mai capricciosi. Nel traffico cittadino si muovono con facilità, sulle strade di passo restano piacevolmente neutri, e in autostrada non danno l’impressione di essere ospiti a una festa altrui. A questo si aggiungono costi d’esercizio contenuti e quella reputazione di affidabilità solida per cui Honda, in molte officine, viene trattata quasi come un membro silenzioso della famiglia.

Molto forte è anche la Kawasaki Z400 o la sua sorella carenata Ninja 400. Queste moto sono leggere, vivaci e offrono esattamente quel grado di temperamento che motiva chi inizia, senza travolgerlo. Soprattutto sui percorsi stretti e tortuosi in Svizzera mostrano quanto possa essere prezioso un peso ridotto. Dove le moto grandi devono lavorare, la piccola Kawa quasi danza. Sembra romantico, ma è semplicemente fisica.

Chi desidera qualcosa di ancora più accessibile arriva presto alla Yamaha MT-03. È una moto come un buon insegnante: chiara, diretta, paziente. Il suo motore non è un culturista, ma nella vita quotidiana basta sorprendentemente spesso. Per i tragitti casa-lavoro più brevi, le prime uscite e l’ingresso nel mondo delle strade di campagna piene di curve è una scelta davvero intelligente. Lo stesso vale per la KTM 390 Duke, che appare più sfrontata, brillante e un po’ più nervosa. Divertentissima, ma richiede anche un po’ più di attenzione. Chi cerca una moto che risvegli il monello che ha dentro troverà qui una candidata molto allettante.

In stile adventure, che in Svizzera non è solo di moda ma anche pratico, convincono moto come la BMW G 310 GS o la Royal Enfield Himalayan 450. La BMW è maneggevole, eretta e accogliente, ideale per chi apprezza visibilità e comfort. La Royal Enfield segue un’altra strada: meno frenesia, più calma. Non è la moto più veloce del gruppo, ma ha carattere e una sorprendente attitudine all’uso quotidiano. Soprattutto su strade rovinate o per un turismo rilassato si adatta molto bene alla realtà svizzera, che non è fatta solo di perfette immagini alpine, ma anche di danni da gelo, pioggia e routine da pendolari.

A cosa devono davvero fare attenzione i principianti in Svizzera

Le migliori moto per principianti per la Svizzera non sono automaticamente le più potenti o le più cool davanti al bar. Decisivo è quanto bene una moto si adatta alla vostra vita. Chi soprattutto fa il pendolare ha bisogno di agilità, consumi contenuti e una posizione di guida rilassata. Chi sogna i passi alpini dovrebbe puntare su peso ridotto, buona modulabilità dei freni e un motore con una spinta pulita in uscita dai tornanti. Chi viaggia spesso con passeggero o bagagli non deve scartare le piccole 300, ma dovrebbe prendere molto sul serio la classe 500.

Anche l’ergonomia viene spesso sottovalutata. Una moto può essere perfetta sulla carta e risultare comunque sbagliata nella realtà. Sella troppo alta, gambe troppo piegate, moto troppo larga nelle manovre: tutto questo nel dépliant viene spesso taciuto. La prova su strada non è quindi una formalità, ma un piccolo colloquio di lavoro. Solo che questa volta è la moto a dover convincere.

A questo si aggiunge la parte finanziaria, e in Svizzera raramente è un dettaglio secondario. Assicurazione, manutenzione, pneumatici ed eventualmente limitazione o regole della patente dovrebbero essere chiari prima dell’acquisto. Un prezzo d’acquisto conveniente è bello, ma una moto che sorprende con costi elevati ogni pochi mesi, alla lunga è come un appuntamento affascinante ma con un rapporto disastroso con il denaro. La si ammira per poco e poi la si rimpiange a lungo.

In sintesi, modelli come Honda CB500F o NX500, Kawasaki Z400 o Ninja 400, Yamaha MT-03, KTM 390 Duke e BMW G 310 GS sono particolarmente raccomandabili perché in Svizzera trovano esattamente il giusto equilibrio: leggeri, gestibili, adatti all’uso quotidiano e comunque divertenti. Sono moto con cui non si comincia soltanto, ma con cui spesso si resta felici per molto tempo. E forse è il complimento più bello che si possa fare a una moto per principianti: non dà l’impressione di essere un compromesso, ma l’inizio di qualcosa di molto buono.

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